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Edoardo Mori - Sito earmi.it

Raccolta di  30 libri   sull'Antisemitismo


In questa pagina ho riuniti testi importati che servono ad illustrare il livello di depravazione mentale a cui si è giunti, in epoca moderna, per creare una mentalità di odio verso gli ebrei, Nel mondo germanico la mentalità antisemita è stata favorita dagli scritti di Lutero mentre nel modo cattolico era la stessa chiesa che abbandonava l'interessata tolleranza verso gli ebrei.
Questo atteggiamento si accompagna alla paura della chiesa verso la concorrenza della massoneria in cui si sospetta o percepisce la presenza di ebrei. Fin dalla sua fondazione ai primi del XVIII secolo, la massoneria fu accompagnata da un forte antagonismo, soprattutto nell’Europa cattolica. Il fenomeno fu rafforzato da un susseguirsi di condanne ecclesiastiche, la prima delle quali fu la bolla pontificia di papa Clemente XII In eminenti apostolatus specula, del 1738. Questa posizione teorica si tradusse in una serie di azioni concrete, che segnarono l’inizio di una lunga storia di persecuzione della massoneria. Nel 1814, per esempio, Vittorio Emanuele emanò un decreto con il quale proibiva le associazioni segrete e, soprattutto, quelle della massoneria.
L’ostilità si intensificò notevolmente dopo la Rivoluzione francese del 1789. Nelle sue Memorie, che illustrano la storia del giacobinismo, il gesuita Augustin Barruel attribuì alle logge la responsabilità degli eventi rivoluzionari. Cominciò a prendere forza l’idea dell’esistenza di una cospirazione massonica universale contro la religione e l’ordine stabilito. Per tutto il XIX secolo si moltiplicarono le opere di denuncia di questa presunta congiura contro il trono e l’altare, spesso scritte da ecclesiastici francesi, quali monsignor de Ségur. Allo stesso tempo, le nuove condanne papali identificavano i massoni con Satana, a cominciare dalla bolla Quo graviora emessa da Leone XII nel 1825.
Tuttavia fu alla fine dell’ottocento che il contesto divenne particolarmente favorevole all’intensificarsi delle campagne antimassoniche. Il 1870 fu un anno doppiamente traumatico per la Chiesa: segnò la fine del potere temporale del papa, con la conquista dello stato pontificio da parte del neonato Regno d’Italia, e l’inizio della Terza repubblica in Francia, che si caratterizzò per le misure a favore della laicità. Di fronte alla perdita di autorità e di influenza, la reazione della Chiesa e dei cattolici più conservatori si manifestò su diversi piani, uno dei quali fu la lotta antimassonica. In un mondo in rapido cambiamento, la massoneria appariva un nemico facilmente identificabile, un paradigma di modernità e secolarizzazione su cui far ricadere la responsabilità dell’attuale degrado morale. D’altro canto questa strategia era favorita dall’anticlericalismo degli stessi massoni.
L’ondata antimassonica culminò nel 1884, quando papa Leone XIII lanciò un appello a smascherare la massoneria e gli ebrei nella sua enciclica Humanum genus: «Togliere alla setta massonica le mentite sembianze, e renderle le sue proprie», scriveva il pontefice. Ebbe così inizio una campagna internazionale senza precedenti, che registrò svariate iniziative contro la «setta massonica»: dalla pubblicazione di libri e riviste alla fondazione di società, fino alla diffusione di lettere pastorali.(Tratto da: Javier Domínguez Arribas. Storica, National Geographic 2019).

Edoardo Mori - Le radici dell'antisemitismo. Testo di una conferenza (2020). Nel testo ho citato opere del 1900 che hanno alimentato l'antisemitismo. Per molte si è cercato di impedirne la diffusione. Mi si chiederà: perché ripubblicarle? La risposta è semplice. Se si fanno le gite scolastiche a Dachau per far vedere che cosa subirono gli ebrei, è doveroso conoscere anche ciò che veniva pensato e scritto contro di loro e che ha reso accettabile, a molti, il genocidio. Sono la faccia colturale di Dachau. È doveroso capire che ciò che si legge contro gli ebrei, dalla Pasqua di Sangue, alla responsabilità nella morte di Cristo, a strani insegnamenti del Talmud, non sono invenzioni dei nazisti, ma si ritrovano, pari pari, nei testi cattolici e luterani. Il problema del mondo non è solo l'antisemitismo o il razzismo, ma l'integralismo nel pensiero religioso e politico, alla base di guerre, stragi, terrorismo, con totale negazione del diritto di ognuno di avere le proprie idee, almeno fino a che uno se le tiene per sé e non pretende di imporle con la forza.
Ritengo inoltre che sia più utile ripubblicarle con le corrette indicazioni sulla loro faziosità, piuttosto che ritrovarle su siti arabi come sbandierate verità! Se si vuol convincere, non basta dire che i Protocolli sono un falso, ma è bene far vedere e capire perché non c'entrino con gli ebrei.
È inoltre riduttivo ridurre l'antisemitismo al nazismo e, tantomeno, al fascismo, che c'è arrivato per ultimo. Questa è solo il metodo della propaganda di sinistra, che è da sempre favorevole agli arabi, e quindi, di fatto, antisemita, ma dà del fascista a chiunque si permette di non desiderare una società non meritocratica e gestita da imbonitori della plebe. E' pura malafede sostenere che chi è conservatore o liberale o di destra è per destinazione antisemita!
È poi principio culturale ineluttabile che su qualsiasi problema ci si deve fare una opinione propria, basata su documenti affidabili e su studi di persone libere da ideologie; credere a chi avversa un'idea per partito preso, vuol dire portare il cervello all'ammasso! Non si può studiare il Corano solo sui libri di chi è di fede cristiana, e viceversa!  
Mommsen - Storia di Roma - L'Impero romano, vol. 3° - trad. di Quattrini (estratto). La storia dei Giudei sotto l'Impero romano. Fondamentale per capire i loro rapporti con Roma dopo la diaspora.
- Giuliano l'Apostata - Contro i Cristiani (350 d. Chr.). Importante e saggio imperatore-filosofo, l'ultimo dei pagani che s'impegnò a dimostrare quale cumulo di assurdità fossero contenute nella Bibbia e come la religione ebraica fosse specifica degli ebrei e non certo universale ed esportabile ad altri popoli. e Discorso contro i Galilei.
Agobardo - Scritti sugli ebrei nel regno franco-carolingio (circa 830). Testo tedesco in gotico, trascritto con OCR in caratteri moderni. La lettera "Sulla insolenza degli ebrei", è tradotta anche in italiano. Attenzione: il testo tedesco di Strobl, Das Zeitalter der Juden è opera di un feroce antisemita nazista del 1937 e va preso con le pinze! Ma purtroppo è l'unico testo che ha tradotto le lettere di Agobardo! La traduzione mi è parsa abbastanza corretta.
- Martin Lutero - Les juifs et leurs Mensonges - 1543 - Traduzione in francese. Vi è anche una traduzione in inglese. Non è mai stato tradotto in italiano. Non conosco la provenienza delle traduzioni che ho trovato in Internet.
Martin Luther - Vom Schem Hamphoras und vom Geschlecht Christi, 1543. Traduzione in inglese. Questa e la precedente, sono due opere virulente di Lutero contro gli ebrei, coperti di insulti e di assurde accuse; cosa normale nelle dispute religiose dell'epoca in cui anche il Papa e Lutero si scrivevano dandosi dei "pezzi di m...". Opere utili per dimostrare quali psicopatici fondino le religioni e a quale demenza porti il fanatismo religioso.
Johann Andreas Eisenmenger - Entdecktes Judenthum, 1711. In questo lavoro, Eisenmenger ha cercato di esporre le pratiche segrete e nefaste degli ebrei, e ha affermato che il giudaismo era una falsa religione che era stata inventata dagli antichi israeliti nel tentativo di ingannare il mondo. Il finanziere Samuel Oppenheimer, uno dei membri ebrei più influenti della Corte della Casa d'Asburgo, temendo che la pubblicazione del libro avrebbe dato ulteriore forza al pregiudizio contro di loro, lo denunciò come una diffamazione maligna e cercò di far bandire l'opera. Fallì, ma in seguito il suo rivale, il finanziere e rabbino Samson Wertheimer, fece una petizione con successo all'imperatore Leopoldo I per bandire il libro. Il lavoro è stato ampiamente letto e ha avuto un'influenza significativa sugli atteggiamenti europei nei confronti degli ebrei nel XVIII e XIX secolo. È considerato un primo esempio di antisemitismo moderno e ha svolto un ruolo nel plasmare gli stereotipi e i pregiudizi negativi che all'epoca erano tenuti contro gli ebrei in Europa. Nonostante critiche studiosi, il suo lavoro rimane un testo influente nella storia dell'antisemitismo. La stampa è di difficile lettura

Pranaitis Justinas - Il Talmud smascherato - 1892. Fu pubblicato a San Pietroburgo, in latino con il titolo Christianus in Talmude iudaeorum sive rabbinicae doctrinae de christianis secreta. È stata messa in dubbio la competenza del Pranaitis in materia di Talmud (ma avrebbe potuto farsi aiutare), però non trovo testi in cui si neghi che le frasi riportate non compaiano nel Talmud; del resto sono citate anche in testi anteriori. Si veda l'ampia trattazione di Johannes Andreas Eisenmenger (1654/1704), Il giudaismo svelato, 1711; il testo di Rohling, Le Juif talmudist, 1878; il testo di Doctor Justus (pseud. di Jakob Ecker).
 Ho trovato un testo in cui si dice che le frasi riportate non sono state lette nel giusto contesto, ma come difesa è un po' debole. Ho proprio il sospetto che sul punto gli ebrei abbiano sbagliato a trascinarsi dietro quel ciarpame dottrinale vecchio di tremila anni; altrimenti non sarebbe difficile difendersi dicendo "Nel Talmud le cose che dite non ci sono e non c'erano. Provate a trovarle!".
Comunque il problema non è ciò che si trova nel Talmud, giustificabile, ma che la chiesa cattolica fosse pronta a condividere a spada tratta le affermazioni del Panaitis! Eppure in essa non mancavano di certo gli esperti di testi biblici. Si vedano gli scritti che seguono:
La Chiesa cattolica e gli ebrei ed il Talmud. Estratto da Moroni, Dizionario di erudizione Storico-Ecclesiastica, 1843, opera in 103 volumi. Vol. XXI e LXXII.
- Per chi volesse avere un'idea sul contenuto del Tarlmud rivio al libro di David Castelli, Leggende Talmudiche, 1869
La morale giudaica, in La Civiltà Cattolica - Anno XLIV - Serie XV, Vol. V, 1893 - Pag. 145-160. Segue: La morale giudaica e il mistero del sangue, pag. 169-286. 
Il caso del bambino Edgardo Manara, espressione del più bieco antisemismo del beato papa Pio IX, è riportato nella sezione Anticlericali
- Doktor Justus - Judenspiegel im Lichte der Warheit, 1883, che ha raccolto in un centinaio di pagine le regole giuridiche di condotta dell'ebreo di fronte ai non ebrei (la parola Spiegel in tedesco significa "specchio" ma indica anche una raccolta di regole volgarizzate per il popolo).
- Joly Maurice, Dialogue aux enfèrs entre Machiavel et Montesquieu - 1864. Il libro non è antisemita (anzi, Hans Magnus Enzensberger lo ha fatto ristampare recentemente). È una satira dello stile di governo di Napoleone III di cui vengono esposti i metodi usati per diventare prima Presidente e poi imperatore di Francia. Tutti lo citano, ma ben pochi lo hanno letto (è ancora in commercio). L'autore, avvocato, si fece tre anni di carcere che utilizzò per scrivere, nel 1868, il seguito intitolato Recherches sur l'art de parvenir, 1868. Ispirò parte dei metodi esposti poi nei Procolli di Sion.
Theodor Fritsch (1852-1953) - Handbuch der Judenfrage, pubblicato nel 1887, rivisto nel 1907, ristampato per 49 edizioni fino al 1945 per oltre 300.000 copie. Era un fanatico antisemita, convinto sostenitore della razza ariana, e per tutta la sua vita di politico ed editore si dedicò a far propaganda alle sue idee. Il suo "manuale" divenne una specie di manuale ufficiale sugli ebrei ed influenzò molto l'opinione pubblica tedesca. E' un manuale che affronta tutti i problemi, con le accuse usuali, ma senza alcun apporto culturale. Scrisse di lui Nietzsche: In Germania non vi è banda più sfrontata e stupida di questi antisemiti. Al Fritsch ho dato per lettera un simbolico calcio nel sedere. Questa canaglia osa far uscire dalla sua bocca il nome di Zarathustra; che schifo!
- Heinrich Lux - Die Juden als Verbrecher - 1893.
Nilus - I Protocolli dei Savi Anziani di Sion - 1905. Nilus fece pubblicare diverse edizioni dei Protocolli, in Russia come parte di una campagna antisemitica. Benché le prime edizioni fossero in russo, i Protocolli si diffusero presto nel resto d'Europa ad opera di espatriati russi, dopo la rivoluzione del 1917. Alcuni di questi dichiararono che i Protocolli fornivano una prova che i Giudei stavano dietro la Rivoluzione Russa. Di essi ho trattato ampiamente nell'articolo iniziale sulle Radici dell'antisemitismo. Sia chiaro che È UN FALSO, palese fin dall'inizio, che vi ha creduto solo chi preferiva credere che pensare e che il suo interesse attuale deriva dal fatto che gli imbonitori della politica possono ancora utilizzarlo contro avversari politici.
Il programma di Hitler per lo SNDAP (Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori) del 1920 in cui già sono contenute norme per la perdita di diritti civili degli ebrei e per la loro espulsione (testo in tedesco e in italiano).
Fuchs - Juden in der Karikatur, 1921. Opera ampia ed interessante che consente di comprendere come gli ebrei erano visti dalle popolazioni con cui convivevano.
Henry Ford - L'Ebreo internazionale, il problema più importante del mondo. Libro antisemita di Ford che ebbe grande successo nel mondo; scritto nel 1920-1922, venne tradotto in tedesco già nel 1922 e venne ben studiato da Hitler). In Italia venne pubblicato solo nel 1938. Utile per capire come l'antisemitismo fosse più diffuso all'estero che in Italia, ove da sempre gli ebrei hanno incontrato minori problemi e più si sono integrati; in effetti, salvo la parentesi delle leggi razziali, in Italia non se ne è mai stata fatta una questione genetica, ma solo di presenza di un "corpo estraneo". Da ricordare il caso della Polonia in cui nel 1920 gli ebrei erano oppressi nel ghetto di Varsavia; quando arrivarono le truppe bolsceviche (che non erano affatto favorevoli agli ebrei!) parteggiarono per esse e così furono ancora più odiati dai polacchi che non se la presero certo calda per i campi di Auschwitz!
Hans F. K. Günther - Rassenkunde des jüdischen Volkes - 1930 (ma già esposto in appendice ad una sua opera del 1922). Era uno studioso abbastanza serio e in buona fede nell'esporre le sue teorie sulle razze umane. Aggiungo una traduzione in lingua italiana, senza le immagini.
- Ernst Hiemer - Il fungo velenoso - Ed. Der Stürmer 1938. Il massimo dello squallore antisemitico in Germania. È forse più emblematico e impressionante di Dachau. Il libro di propaganda nazista venne scritto da Ernst Hiemer e pubblicato da Julius Streicher nel 1938, nella sua Casa Editrice Der Stürmer. Le illustrazioni sono di Philip Ruprecht (pseudonimo Fips). Fu pubblicato in 60.000 copie e venne talvolta utilizzato nelle scuole. Venne criticato, per la sua platealità e scarsa credibilità, anche da nazisti, Goebbels compreso, che disse " Streicher ha pubblicato un nuovo libro per bambini. Roba terribile. Perché il Führer lo sopporta?” Venne tradotto in inglese, nel 1938, e pubblicato dai Friends of Europe, a Londra. Di recente è stato tradotto dall'inglese in francese e pubblicato su di un sito ora inattivo. Il libro venne utilizzato nel processo di Norimberga come prova contro Julius Streicher che venne condannato a morte, come istigatore, pur senza le prove di una diretta implicazione nel genocidio. Era uno psicopatico non del tutto sano di mente, con un antisemitismo ed un anticomunismo ossessivi. È un documento, il più estremo, per far capire l'ambiente culturale tedesco sugli ebrei e il martellante imbonimento del popolo e dei giovani, e come molti credessero ciecamente alla veridicità delle accuse contro gli ebrei.
Scrisse anche il Pudelmopsdackelpinscher, libercolo del 1940, del tutto analogo, composto da raccontini.
Hiemer - Der Jude im Sprichwort - Ampia raccolta di proverbi contro gli ebrei
Ebbe una buona diffusione il libro di Elvira Bauer - Trau keinem Fuchs auf grüner Heid und keinem Jud bei seinem Eid (Non fidarti di una volpe in una verde radura. Non fidarti nemmeno di un ebreo quando giura). Libro illustrato di filastrocche, pubblicato anch'esso dallo Stürmer Verlag nel 1936.
Goebbels - Das Buch Isodor - 1931. Una rarità; un libro illustrato di satira politica scritto da Goebbels
Interessante la lettura di libro di Cesare Lombroso, L'antisemitismo e le scienze moderne, del 1894, scritto da uno scienziato ebreo osservante, in gioventù, e poi divenuto ateo. Le osservazioni generali sono acute, la parte "scientifica" è inconsistente, basata su metodi immaturi, come l'antropologia e la statistica, o fasulli, come la frenologia. La scienza dell'ottocento ha avuto il difetto di ritenere provate invenzioni o scoperte che invece il metodo scientifico imponeva di considerare solo delle ipotesi, magari geniali, ma solo ipotesi. Da ciò testi pieni di affermazioni che ora paiono semplicemente ridicole. Descrisse bene la situazione Flaubert in Bouvard e Pécuchet e nella sua appendice Dizionario dei luoghi comuni, esposizione "dei più patetici sforzi dell'umanità verso la conoscenza e l'illuminazione" e  "dell'eccesso di erudizione, o del dilettantismo ossessivo, o dell'erudizione inutile o dell'erudizione maldestra" (Jules Barnes).
Klemperer - La lingua del Terzo Reich 1947 - Libro che tutti dovrebbero leggere perché è il riultato dell'esperienza dell'autore, professore molto colto, che è sopravvissuto in Germaaia fino alla caduta di Hitler sperimentando giorno per giorno gli effetti deleteri della propaganda sul popolo. Molto più profondo della Ahrendt nel rappresentare la banalità del male.

NOTA: Poiché la chiesa cattolica e quella protestante sono state estremamente antisemite, si vedano anche i testi riportati nella sezione ANTICLERICALI



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