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SCHEDA DI LIBRO SCARICABILE

I CANTI DEI GOLIARDI
Questo volume raccoglie il corpus dei canti dei clerici vagantes europei e cioè
1. Carmina Burana. Da pag 1 a pag. 708
2. Corrado Corradino - I Canti dei goliardi. Da pag. 709 a pag. 1008
3. Walter Map - Latin

I canti goliardici erano stati oggetto di studi ad opera de il Mone nel 1838, il Wright nel 1841, il Grimm e il Du Méril nel 1843.
Nella biblioteca del convento di Benediktbeuern (l'antica Bura Sancti Benedicti, fondata attorno al 740 da San Bonifacio nei pressi di Bad Tölz in Baviera). veniva scoperto un antico manoscritto che lo scopritore Andreas Schmeller pubblicò nel 1847 con il titolo di Carmina Burana. Il codice comprende 228 componimenti poetici su 112 fogli di pergamena decorati con 8 miniature. Sembra che tutte le liriche dovessero essere destinate al canto, ma gli amanuensi autori di questo manoscritto non riportarono la musica di tutti i canti poetici, cosicché si può ricostruire l'andamento melodico solo per 47 di essi.
I testi (scritti soprattutto in latino, eccezion fatta per alcuni in alto tedesco medio, altri in provenzale antico e altri ancora maccheronici, ossia un misto di latino vernacolare con tedesco o francese)
In Italia un'ampia scelta di canti goliardici, in prevalenza tratti dai Carmina Burana, venne tradotta e pubblicata da Corrado Corradino nel 1892. L'opera verrà ristampata nel 1928, in bella vesta grafica, da Francesco Picco.
In Inghilterra, nel 1841, veniva pubblicata una raccolta di poesie latine comunemente attribuite a Walter Map (nt. circa 1135 nel Galles), importante canonico e autore dell'opera satirica De nugis curialium (Le inezie dei cortigiani). Queste poesie sono, come spirito, vicine ai canti goliardici e perciò il Corradino ne ha inserito una nella sua raccolta.